Io ricordo quando da bambini si giocava a pallone. Il pallone era sempre di uno di noi, ovviamente. E succedeva che quando il padrone del pallone non era d’accordo con gli altri, si prendeva il pallone e se ne andava a casa. Troppo bello sarebbe stato trovare un padrone del pallone che dicesse: “Non sono d’accordo con voi ma giochiamo lo stesso, tutti quanti insieme, con il mio pallone”. Non succedeva mai.
E non succede mai neppure adesso. Tra gli italiani vince la forza centrifuga. La forsa centripeta non sanno nemmeno che cosa sia. Soprattutto quelli di sinistra. Una volta c’era un solo partito. Poi a Livorno diventarono due. Poi uno di quei due si scisse ancora. Poi una scissione via l’altra. Oggi, a sinistra del Pd ci sono cinque partiti comunisti. Anzi sei, visto che la scorsa settimana è partito anche il partito di Marco Rizzo, Comunisti – Sinistra popolare. Nessuno riesce a capire quale sia la differenza ideologica fra un micro partito comunista e l’altro. Anzi nessuno se lo chiede visto che sono destinati alla marginalizzazione. Ma tutti si chiedono perché. Malattia degli estremisti? Non si direbbe. Lo stesso giorno in cui Pierluigi Bersani ha vinto le primarie del Pd superando di molto la candidatura di Franceschini, è partita la scissione centrista. Per Francesco Rutelli è insopportabile l’idea di stare in un partito guidato da un dalemiano. E se ne va in cerca di Casini. Ma non volevamo il bipartitismo?

[csf ::: 19:29] [Commenti]
Share
  

Il posto fisso è alla base della famiglia e della stabilità sociale. La mobilità non è un valore. Quel comunistone di Tremonti ha detto la sua. A forza di sentirmelo dire mi ero convinto che invece la mobilità era la panacea per tutti i mali. Era il motore dello sviluppo. Era la soluzione per la crisi. Adesso Tremonti non solo dice il contrario. Ma dice che lo aveva sempre detto. E si meraviglia pure che tutti si meraviglino. “L’ho sempre detto”, ha detto. “E’ una cosa scontata”. E sull’onda del suo entusiasmo anche Berlusconi si accoda. “Confermo la mia sintonia con Tremonti. Il posto fisso è un valore”, ha detto. Peccato che nell’aprile dell’anno scorso avesse detto il contrario. Per l’esattezza: “Non sono d’accordo con Tremonti”. Ecco quello che mi fa venire il latte alle ginocchia della politica. Mentre la sinistra non si sa se c’è o non c’è, la destra non si sa se sta di qua o di là. Berlusconi dice un giorno una cosa e il giorno dopo dice che non l’ha detta. Fini dimentica di essere un post fascista e veste da neocomunista. Guzzanti da un giorno all’altro perde ogni entusiasmo per il premier e comincia ad insultarlo pesantemente. Per sapere dove sta Casini bisogna interpellare la mattina all’alba il mago Otelma. Il Cavaliere continua a sbraitare contro i comunisti. E continua a circondarsi di ex comunisti. Nel frattempo a Mediaset, dicono tutti, è pieno di comunisti. Non lo so se è vero o non è vero. Ma se è vero, chi caspita li ha assunti?

[csf ::: 19:33] [Commenti]
Share
  

Dicono che il tempo è galantuomo e dicono anche che basta sedersi sulla riva del Gange che tutto si risolve. E’ un invito alla pazienza. Mai fare le cose in fretta. Mai credere che la giustizia arrivi di corsa. Non è vero. A volte non c’è bisogno dei galantuomini e spesso non c’è bisogno di perdere tempo sulla riva del Gange. La verità arriva, qualche volta, prima ancora che tu sia pronto ad accorgertene. Avete voluto dare il premio Nobel per la Pace a Barack Obama? Bravi. Qualcuno ha voluto criticarvi. Qualcuno ha detto: “Ma che cosa ha fatto per la pace, finora, il nuovo presidente degli Usa?” Risposta: “Ha riempito il mondo di speranza. Ha creato una corrente di simpatia, fenomeno inedito, nei confronti degli Usa. Questo è un premio che lo inciterà a cercare la pace”. Va bene, un premio Nobel alla Speranza, alle buone intenzioni. I più pessimisti hanno commentato in maniera laconica: “Mah”. Ed ecco che, pochi giorni dopo l’assegnazione del Nobel, quel Nobel che dovrebbe spingere Barack a cercare a tutti i costi la pace, prima ancora che il presidente della speranza l’abbia ritirato, partono per l’Afghanistan 13 mila nuovi soldati di rinforzo. Il comandante in capo della missione americana, Mc Chrystal (che meraviglioso nome da champagne) ne aveva chiesti 60 mila. Tutto sommato poteva andare peggio. Chi ha detto che il premio Nobel non serve a niente?

[csf ::: 16:46] [Commenti]
Share
  

Sia chiara una cosa, non c’entra niente né la destra né la sinistra. C’entra la disaffezione degli italiani per la politica. C’entra il fatto che se uno vota un politico e lo manda, ben pagato, in Parlamento, si aspetta che quel politico lavori e faccia gli interessi di chi l’ha votato. Adesso pubblico una lista. Attenti. Questi non sono più da votare. O per lo meno bisogna dire ai propri partiti di non presentarli più. O per lo meno (visto che forse, molto forse, tra loro ci sono anche persone che oggettivamente erano impossibilitati) bisogna chiedere ai loro partiti di indagare ed essere severi. Basta con le parole, passiamo ai fatti. I deputati seguenti non si sono presentati alla Camera per bloccare lo scudo fiscale come avrebbero voluto gli italiani che li avevano votati. Se gli evasori saranno premiati, è grazie a loro. L’elenco: (22 del Pd), Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Codurelli, D’Antoni, Esposito, Fioroni, Gaglioni, Ginefra, Giovanelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Carra; (sei dell’Udc), Bosi, Ciccanti, Drago, Libé, Pisacane, Ruggeri; (uno dell’Idv), Misiti. L’Ansa è stata subissata di giustificazioni, malattie, esami clinici, missioni per conto del partito. I partiti scoprano, caso per caso, se qualcuno effettivamente stava sotto i ferri di un chirurgo oppure se si tratta di un caso clamoroso di menefreghismo. Per i menefreghisti nessuna giustificazione. Io ricordo la Levi Montalcini presente a tutte le votazioni del Senato, nonostante i quasi 100 anni, quando ce ne fu bisogno. La vergogna si spalmi sugli assenti ingiustificati. E soprattutto su Marianna Madia, la “gggiovane”, il futuro del Pd, che era a fare importanti esami clinici (prima versione) o forse aveva 39 di febbre (seconda versione). Gli esami si rimandano e con 39 di febbre si va dovunque.

[csf ::: 08:07] [Commenti]
Share
  
Cerca
Tutte le mosche
Archivio Cronologico
chemist online