Che vergogna! I post fascisti si sono impadroniti della “Ciociara” per pubblicizzare, tramite poster stradali, la loro avversione alla violenza sessuale. E Sophia Loren si è inquietata. Ha fatto sapere, tramite avvocati, che non ritiene di “dover prestare la propria immagine ad un singolo partito”. La Ciociara è lei e la gestisce lei. A me era piaciuta quella pubblicità. Il fatto che fossero proprio i post fascisti ad usare l’immagine di Sophia l’avevo considerato positivamente. Poi è arrivata la titolare a scombinarmi tutte le convinzioni. E mi sono chiesto: “Ma la Ciociara è sua o magari è di tutto il mondo?” E mi sono anche risposto: “La Ciociara è di chi la vuole, come tutte le opere d’arte”. Vi immaginate Charlot che rivendica i diritti di esclusiva sull’immagine dell’operaio di “Tempi moderni”? Ma Sophia non è Charlot.

[csf ::: 11:36] [Commenti]
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