Lo sapete, no? Nulla si crea e nulla si distrugge. E’ tutto un divenire. Tutto un alto e un basso ciclico. Quindi la prima repubblica si ammoscia, si innalza la seconda repubblica, poi si ammoscia la seconda e si sviluppa la terza. Ogni volta si parla di rinascita. E anche i partiti. Diventano grandi e potenti poi crollano. E cambiano. Ma non la classe dirigente che li ha condotti al disastro. Cambiano il nome. Si rifondano. Rifondazione comunista? Ma cosa dite? Come i negozi. Nuova gestione. Diffidare delle rinascite. Nascondono al loro interno il vecchio che si ricicla. Come il Gattopardo. Quando senti che stai perdendo il potere, cambia tutto quello che puoi cambiare e il potere ti rimarrà attaccato. La rinascita viene spesso collegata al progresso. Ma il progresso raramente va a vantaggio dell’uomo. I nuovi treni vanno velocissimi e chi ci guadagna? Non certo i viaggiatori. I manager, i direttori generali, i presidenti partono da Roma e arrivano a Milano dopo tre ore. E che cosa fanno a Milano in quelle due ore risparmiate? Andranno al cinema? Giocheranno con i bambini? No, lavoreranno a Milano invece che lavorare a Roma. Se rinasco cambio vita. Una frase che diciamo spesso. Se rinasco faccio il falegname. Se rinasco non mi sposo. Periodo ipotetico del terzo tipo, l’irrealtà. Non si rinasce. La rinascita è impossibile. L’unica rinascita possibile è quella dopo una distruzione totale. Da dopo una distruzione totale ogni rinascita è impossibile se non nel giro di qualche milione di anni. La rinascita è un bluff.

[csf ::: 06:10] [Commenti]
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