Vorrei sapere chi ha inventato questa storia che bisogna fare quello che uno dice e non quello che uno fa. Probabilmente un prete. Comunque sicuramente un predicatore, un politico, un filosofo. Almirante diceva che non si doveva divorziare ma lui era divorziato. Quando Casini e Berlusconi predicavano l’importanza della famiglia loro ne avevano due. I cattolici sostengono che non si deve fare l’amore prima del matrimonio ma non ne trovo uno che arrivi vergine alle nozze. Quanti comunisti (beh, diciamo quanta gente di sinistra) mandano i figli nelle scuole private, o addirittura cattoliche? Quanti politici fanno leggi che essi stessi non rispettano? E quel prete sorpreso a letto con la moglie del suo migliore amico? Quanti comandamenti ha stracciato? Ha mentito, ha tradito l’amicizia, ha – come dicono loro – fornicato non essendo sposato, ha desiderato la donna d’altri. Ma che cosa mi dite di Carolina Lussana? Leghista, bergamasca, giovane, bella, sveglia, vicepresidente della Commissione Giustizia, ha deciso che per superare l’esame di abilitazione alla professione di avvocato la sede migliore era Napoli, dove la percentuale di promossi all’orale si avvicina al 90 per cento. Napoli, capitale morale di quella Terronia che Carolina e i suoi amici con le camicie verdi vorrebbero non facesse parte dell’Italia. Ma la capisco, forse. Deve aver male interpretato il consiglio dei suoi amici del nord che le avevano detto: “Carolina, se vuoi fare carriera vai all’estero”.

[csf ::: 07:53] [Commenti]
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