Fabio Rolfi è leghista e vicesindaco. E’ il terrore delle prostitute, dei kebabari, dei graffitari e di coloro che non pagano il biglietto sull’autobus.
Fabio Rolfi è anche molto affezionato alla festa del Natale. Sa che è una festa religiosa, la più importante festa del cristianesimo, quella in cui tutti quelli che credono in Dio si impegnano ad essere più buoni.
Fabio Rolfi l’anno scorso, in occasione del Natale, ha invitato i bresciani ad essere “armonici ed amorevoli”.
Fabio Rolfi quest’anno deve aver cambiato idea. “Sotto Natale”, ha detto, “la gente vuole essere lasciata in pace e non intende essere molestata dagli emarginati di professione”. A Natale la gente vuole fare shopping, non può perdere tempo con i poveri.
Fabio Rolfi non pensa più che bisogna essere amorevoli per Natale. Pensa che la gente vuole essere lasciata in pace. E quindi ha cacciato 13 rumeni che di notte vivevano accampati sotto un ponte e di giorno facevano teatro e musica di strada. La loro unica colpa, oltre che esistere, era “di aumentare la percezione di insicurezza tra i cittadini”, parole sue, proprio di Fabio Rolfi, il quale ha aggiunto, amorevolmente, che “mettevano a repentaglio la loro stessa salute per il freddo”. Avevano freddo. L’amorevole Fabio Rolfi non ha dato loro un mantello, come faceva Gesù Cristo, quello che si festeggia a Natale. Li ha caricati su un pullman e li ha spediti a Bucarest. Europa.

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