Appena entra in Italia, ormai, gli tolgono qualcosa. Una volta gli hanno scippato parte del compenso che gli era dovuto per la comparsata a “Ballando con le stelle”. 3 mila euro, poca cosa in confronto ai 36 milioni di euro che deve al fisco italiano, cioè a noi italiani. Qualcosa come lo 0,008 per cento del suo debito. Atomi. Un’altra volta era venuto per una partita di calcio di beneficenza. Arrivarono i finanzieri e gli fregarono due rolex d’oro che portava uno a al polso destro e uno al polso sinistro. Dieci mila euro, d’accordo, un po’ di più, ma sempre briciole. Diego Armando Maradona deve una marea di soldi al fisco italiano, cioè a noi italiani. Ma non c’è peggior tirchio di un miliardario. E così i finanzieri, ogni volta che Diego passa la frontiera, vanno de lui e si fanno consegnare l’elemosina. Stavolta, sorpreso in un albergo di Merano, gli hanno strappato dalle orecchie tre diamantini. Valore stimato 4 mila euro. Ma a Diego cosa importa? E’ con fastidio ma con sufficienza che affronta ormai i finanzieri. E’ incredibile quanto riescano ad essere antipatici i geni.

[csf ::: 08:08] [Commenti]
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Che uno voglia fare propaganda alla propria trasmissione televisiva io lo capisco. E se questo qualcuno si chiama Maradona, con tutti i problemi che ha, lo capisco ancora di più. Ma io sono un ingenuo e continuo a sorprendermi quando qualcuno racconta una brutta azione e se ne vanta. Maradona ha finalmente confessato durante “La noche del 10” – quello che non poteva negare visto che c’erano le riprese tv: il suo goal di mano contro gli inglesi ai mondiali del Messico del 1986. “Non me ne pento”, ha detto alludendo al conflitto che quattro anni prima aveva opposto Argentina e Inghilterra per il controllo delle Malvinas. “Chi ruba a un ladrone ha cento anni di perdono”. Poi però ha detto: “E’ stato un gesto spontaneo: l’avevo fatto anche contro l’Udinese”. Mi sfugge un particolare: c’erano anche i friulani nella guerra delle Malvinas?

[csf ::: 09:53] [Commenti]
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