La contraddizione è una bella scocciatura. Non la voglio buttare in filosofia. Anche perché i filosofi sulla contraddizione si sono scannati per secoli. Ricordate il principio di non contraddizione? Se una cosa è “A” non può essere anche “non A”. Facile, troppo facile. Contraddire il principio di non contraddizione è stato per secoli l’attività preferita degli studiosi. Resta il fatto che la contraddizione è , nella vita di tutti i giorni, inevitabile. L’ho presa alla larga per dire che la coerenza è una bella cosa. Ma è impossibile. La coerenza può essere una meta, una speranza, un impegno, un desiderio. Ricordate che ho già dedicato qualche riga alla impossibile coerenza di amare tutti gli animali? Salviamo la tigre del Bengala ma uccidiamo le vipere. Commuoviamoci per i Panda in estinzione ma cerchiamo di estinguere tutte le zanzare. Ma si può andare oltre percorrendo gli scivolosi sentieri della contraddizione e della coerenza. Si può dire: “Abbasso la caccia” mentre si mangia un pollo arrosto? E, in fondo, se proprio vogliamo sottilizzare, perché i vegetariani mangiano l’insalata che è pur essa un organismo vivente? Mi sono venuti in mente questi sciocchi pensieri vedendo la faccia gioiosa di papa Francesco con sulle spalle un agnellino con uno splendido musetto. Era il giorno dell’epifania. Tutti contenti nel festeggiare l’agnellino, grande simbolo religioso. Ne riparliamo a Pasqua, festa religiosa, e quando ce lo mangeremo. Basterà chiamarlo abbacchio. E’ una bella contraddizione e la coerenza va a quel paese.

[csf ::: 11:57] [Commenti]
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