“Non sono pallosa come si pensa”. Irene Pivetti, la donna che fu boy scout da bambina, che fu vandeana da giovinetta, che fu leghista da giovanotta e che fu, soprattutto, presidente della Camera da signorinetta, ha paura che la gente la consideri pallosa. Lo ha dichiarato al Corriere della Sera per giustificarsi di essere entrata nella scuderia di Lela Mora. Eccesso di difesa. Nessuno la considera pallosa. Da quando ha assunto il look dark-punk, abbandonando il tailleur-foularino-Hermes, fasciandosi di cuoio borchiato e soprattutto da quando si è messa a parlare di chirurgia plastica insieme a Platinette, l’ultima cosa che ti viene in mente guardandola, è che sia pallosa. L’altro giorno, davanti a Montecitorio, l’ho incontrata e non l’ho riconosciuta. Un amico me l’ha indicata e ha detto: “Guarda la Pivetti”. Ed io: “Ma va? Veramente? Quella pallosa?”

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