Quante gliene hanno dette a Maradona. Certo era facile. Dei giudici hanno deciso che deve 39 milioni di euro all’erario. E lui si è permesso di fare il gesto dell’ombrello ad Equitalia invece di dargli i 39 milioni. In questa Italia dove una piccola parte emergente è sempre politicamente corretta mentre una enorme parte sommersa se ne frega dell’educazione formale, il gesto dell’ombrello ha scandalizzato i media. Quando si parla di tasse si entra in una palude. Per questo c’è qualcosa che non mi convince in tutto questo. Ricordo il caso di Valentino Rossi. Se non sbaglio doveva all’erario più di cento milioni e concordò per una trentina. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, disse: “Voglio ringraziare Rossi per la linearità e la correttezza delle sue scelte”. Cioè ringraziò un evasore che aveva scippato agli italiani 70 milioni e se li era messi sul suo conto. Perché questi due pesi e due misure? Io credo che sia Equitalia il punto di ambiguità. Fermo restando che tutti debbono pagare le tasse Equitalia è l’immagine dello Stato usuraio e gabelliere. Maradona, secondo lo Stato, doveva pagare 6 milioni di tasse. E invece ne pretende, con interessi e multe, 39. Lo Stato non paga alle piccole industrie debiti per milioni di euro ma manda le ganasce di Equitalia a rendere impossibile la vita a quegli stessi imprenditori verso i quali è debitore. Maradona è maleducato e antipatico. E si vanta di avere segnato un goal all’Inghilterra con la mano. Ma siamo sicuri che abbia tutti i torti?

[csf ::: 19:55] [Commenti]
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Un’anziana, molto anziana signora dimentica di avvertire che la casa che affittava, 500 euro al mese, non l’affitta più. Ma nella dichiarazione dei redditi il commercialista, giustamente, non mette alcun introito. E inizia la sarabanda. Equitalia è inesorabile. Recupero crediti, multe, contro multe. E’ evasione fiscale. “Ma guardi che non c’è nessuna evasione, è solo una dimenticanza”. E’ la legge. “Ma è tutto solo frutto di un equivoco. Ecco la dichiarazione dell’inquilino che attesta che se ne è andato”. Troppo tardi. Bisogna pagare. “Non è arrivata nessuna intimazione”. Le abbiamo mandate. “Mai arrivate”. Le abbiamo depositate in comune. “E come facevamo a saperlo?” Hanno mandato l’avviso. “Non è mai arrivato”. Ha la prova? “No, siete voi che dovete avere la prova”. Nel frattempo le multe si moltiplicano. Equitalia è inesorabile. Bastava andare sul sito di Equitalia per scoprire che c’era un procedimento a carico, no? “Ma certo, una signora novantenne esce un attimo da Facebook e naviga su Internet alla ricerca delle sue cartelle esattoriali”. Ricorso. Paghi e poi faccia ricorso. “Va bene, paghiamo le tasse che non abbiamo evaso ma pazienza”. Ma le multe? Più del doppio. Uno Stato usuraio? E’ la legge. Ricorso. No, ci vuole un avvocato. Bene, così non è più il doppio, è il triplo. Caso personale. Ma tutti i casi sono personali. Solo Equitalia è un caso generale. Il caso generale di un ente che applica la legge. Metafora (metafora?) di uno Stato gabelliere. La lotta all’evasione non c’entra nulla.

[csf ::: 06:50] [Commenti]
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