Di scuse ne può trovare mille: questa è la società dello spettacolo, la politica ne fa parte, meglio che si parli male di te che non si parli per niente di te, il politico ha bisogno di farsi vedere e sentire. D’accordo, d’accordo, possiamo parlarne di qui all’eternità. Però se Crozza lo prende in giro e lo paragona a Che Guevara per dire che loro hanno Che Guevara e noi ci dobbiamo accontentare di lui, beh, si può abbozzare, si può signorilmente accettare lo sfottò, ma dire addirittura che “sono cose che fanno piacere” e che “E’ innegabile che io abbia culo”, lasciatemelo dire è proprio esagerato. Caro Willer Bordon, tu sei un drogato della comunicazione, un maniaco della visibilità, per quindici minuti di diretta faresti fuori la nonna. E meno male che lo stesso Crozza spiega perché ha messo in mezzo te: perché aveva bisogno di una rima con canzon. “Chi meglio di Bordon?”.

[csf ::: 08:22] [Commenti]
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