Come disse Kafka, “la fortuna è ceca”. In questi giorni sta conquistando il mercato editoriale, puntando sul milione di copie (ma non porrei limiti anche se Fabio Volo già trema) un mio libretto (“Stelle bastarde: l’oroscopo che non mente”) che si chiede come mai “gli oroscopi sono stupendi ma la vita fa schifo”. Ecco il problema. Noi abbiamo bisogno di futuri radiosi, di speranze, di ottimismo. La vita si abbatte su di noi impetuosamente e noi siamo sempre lì a sperare che alla fine il corso degli eventi abbia una virata e ci porti milioni, successi, felicità. Facciamo il tifo per l’Albino Leffe e speriamo che vinca contro il Barcellona. Il Barcellona è mille volte più forte. Per quale ragione dovrebbe vincere? Oltretutto sarebbe un’ingiustizia. E’ questo il motivo per cui hanno successo gli oroscopi. Perché promettono soldi, amore e salute. Tutto questo è senza senso. Gli amori finiscono presto, le malattie impazzano, i soldi finiscono nelle tasche di pochi felici. E noi continuiamo a leggere previsioni insensate che ci spiegano che il prossimo sarà l’anno migliore della nostra vita. Niente serve pensare che maghi e astrologhi ci hanno predetto anche l’anno scorso mirabilia che non si sono verificate. La richiesta di fortuna è fortissima. Credere di poter vincere al Superenalotto è una idiozia statistica. E sono proprio i poveri quelli che proporzionalmente spendono di più, loro che hanno così poca dimestichezza con la fortuna. Perché la fortuna è un motore vitale.

[csf ::: 19:55] [Commenti]
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