Potrebbe essere stata colpa dell’arbitro, il secondo Moreno che ce l’ha con la nazionale italiana. Oppure colpa di Balotelli che non ama l’Italia al punto di soffrire in campo. La colpa potrebbe essere ovviamente di Prandelli che non ha portato i giocatori giusti in Brasile (ah quel Rossi rimasto a casa!) oppure non ha operato i cambi giusti. Perché non dare la colpa all’umidità, al caldo? E quella difesa che non difendeva? E quell’attacco che non attaccava? E quel centrocampo lento? Ma perché una delle nazioni calcisticamente più forti del mondo viene cacciata dai mondiali senza quasi giocare? Ma siamo veramente sicuri che l’Italia sia una delle nazioni calcisticamente più forti? Le squadre italiane più forti sono composte, quando va bene, soprattutto da stranieri. Meglio: da campioni stranieri. Quando si giocano i tornei per squadre di club andiamo forte, siamo tra i migliori. Ma quando si giocano i campionati mondiali i campioni, i Klose, i Gervinho, i Palacio, gli Higuain, i Pogba, non giocano ovviamente nella nazionale italiana ma anzi giocano contro di noi. Una cifra su tutte: per il Brasile sono partiti dall’Italia 83 calciatori “italiani” ma di questi solo 20 giocavano nell’Italia, e non i migliori. E adesso rispondete alla domanda che ci eravamo posti all’inizio. Siamo sicuri che l’Italia sia una delle squadre calcisticamente più forti del mondo? Siamo sicuri che perdere ai mondiali sia una delusione e non una corretta fotografia dei valori in campo?

[csf ::: 09:42] [Commenti]
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