Nigel Farage è un politico inglese, leader dell’Ukip, che ha partecipato alle elezioni europee ed è stato eletto con un manipolo di gente che la pensa come lui. Pensa cioè che la Gran Bretagna dovrebbe uscire dall’Europa. Pensiero legittimo. Come Farage la pensano milioni di persone in Europa. E fanno la loro battaglia perché ciò succeda. Li chiamano gli “euroscettici”. Io non sono euroscettico e penso che l’Europa unita sia l’unica strada aperta per portarci verso il futuro. Penso in ogni caso che gli euroscettici abbiano il diritto di manifestare le loro idee. Rimango un po’ colpito però, dal punto di vista logico ed estetico, quando vedo che gli euroscettici per minare alla base il concetto di Europa, si fanno eleggere al parlamento europeo. Cioè: io sono laziale e mi iscrivo all’A.S Roma facendo di tutto perché la Roma perda. Io sono musulmano e mi faccio battezzare sperando che i cristiani diminuiscano. Io sono un difensore dei diritti civili e mi iscrivo al ku-klux-klan. Un minimo di coerenza, un minimo, ci vuole nella vita. Non dico di arrivare alle estreme conseguenze di Groucho Marx che diceva “Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me”. Ma io sono ancora legato ai vecchi principi. Se Farage non vuole l’Europa ha un luogo per combattere la sua battaglia: il parlamento britannico. Vedere i “faragiani” che voltano le spalle quando si suona l’inno dell’Europa non mi scandalizza né mi inquieta . Mi fa soltanto venire in mente quella famosa mamma dei cretini che rimane sempre incinta.

[csf ::: 09:47] [Commenti]
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