Lunedi: Iva al 21 per cento e sovrattassa Irpef. L’Europa sarà contenta. Berlusconi un po’ meno. Martedì: niente aumento Iva, resta la sovrattassa e grande lotta all’evasione. Che ne pensa Tremonti? Mercoledì: niente lotta all’evasione . Si riformino le pensioni, si aboliscano le provincie. Bossi in fibrillazione. Giovedì: solo una scemo può pensare di abolire le provincie. Si aboliscano i piccoli comuni. Si ritorni all’Iva al 21 per cento. Guai a chi tocca le pensioni. Soppressione delle auto blu. Venerdì: Chi ha parlato di soppressioni dei piccoli comuni. Che sopprima sua sorella! Si torni al contributo di solidarietà, ma solo per i parlamentari. E poi lotta all’evasione fiscale oggi e sempre. Sabato: contrordine. Si abolisce l’abolizione dei piccoli comuni. Si dimezzano i deputati e si raddoppiano i senatori. Viene da chiedersi: è il dibattito fra destra e sinistra? No. E’ il fermo convincimento del governo, episodio del sereno dibattito fra Berlusconi, Tremonti e Bossi. Ogni giorno si smentisce la decisione del giorno prima. Ed io non dico niente? Le mie proposte: Iva al 21 per cento ma solo nelle provincie abolite. Pensioni abolite per tutti gli evasori fiscali. Contributo di solidarietà a carico dei senatori. Torneo di burraco obbligatori per tutti con tassa di iscrizione di 100 euro. Incasso totale 6 miliardi di euro. Non basta? Altro torneo di burraco la settimana dopo. Un torneo di burraco alla settimana. Coraggio, ce la faremo.

[csf ::: 09:03] [Commenti]
Share
  

Caro ministro Tremonti, in tutta la storia della manovra correttiva ognuno poteva dire tutto e il contrario di tutto. Per questo non mi sono meravigliato più di tanto delle posizioni di destra e sinistra, di industriali e lavoratori, di pubblici e privati. Una sola cosa mi ha sorpreso, la soppressione delle province. Non che non sia giusta la loro eliminazione o che non sia corretto sostenere il loro mantenimento. Quello di cui non sono riuscito a capacitarmi è stata l’assoluta casualità dei principi. Vengono soppresse le province che hanno meno di 220 mila abitanti. Perché non 200 mila? Perché non 300 mila? Comunque, con questo criterio, e pur con le dovute cautele derivanti dalla diversità delle fonti, verrebbero abolite 22 province. Però non vengono soppresse le province all’interno di regioni a statuto speciale. Se ne salvano 9. Restano condannate in 13. Tra queste anche Sondrio. Bisogna salvare Sondrio. Come fare a salvare Sondrio? Semplice, basta escludere dalla soppressione le province confinanti con Stati esteri. Se ne salvano altre cinque. Ne vengono quindi condannate solo otto, tutte del centro-sud. Resta da chiedersi: perché debbono salvarsi le province confinanti con Stato estero? Dispongono forse di una guardia nazionale che può difenderci da possibile invasione? Mah. Forse solo lei, ministro Tremonti, lei che è di Sondrio, può spiegarci l’arcano.

[csf ::: 19:08] [Commenti]
Share
  

Il posto fisso è alla base della famiglia e della stabilità sociale. La mobilità non è un valore. Quel comunistone di Tremonti ha detto la sua. A forza di sentirmelo dire mi ero convinto che invece la mobilità era la panacea per tutti i mali. Era il motore dello sviluppo. Era la soluzione per la crisi. Adesso Tremonti non solo dice il contrario. Ma dice che lo aveva sempre detto. E si meraviglia pure che tutti si meraviglino. “L’ho sempre detto”, ha detto. “E’ una cosa scontata”. E sull’onda del suo entusiasmo anche Berlusconi si accoda. “Confermo la mia sintonia con Tremonti. Il posto fisso è un valore”, ha detto. Peccato che nell’aprile dell’anno scorso avesse detto il contrario. Per l’esattezza: “Non sono d’accordo con Tremonti”. Ecco quello che mi fa venire il latte alle ginocchia della politica. Mentre la sinistra non si sa se c’è o non c’è, la destra non si sa se sta di qua o di là. Berlusconi dice un giorno una cosa e il giorno dopo dice che non l’ha detta. Fini dimentica di essere un post fascista e veste da neocomunista. Guzzanti da un giorno all’altro perde ogni entusiasmo per il premier e comincia ad insultarlo pesantemente. Per sapere dove sta Casini bisogna interpellare la mattina all’alba il mago Otelma. Il Cavaliere continua a sbraitare contro i comunisti. E continua a circondarsi di ex comunisti. Nel frattempo a Mediaset, dicono tutti, è pieno di comunisti. Non lo so se è vero o non è vero. Ma se è vero, chi caspita li ha assunti?

[csf ::: 19:33] [Commenti]
Share