Paola Binetti, leader “teodem” , appassionata dell’Opus Dei, capitata all’interno di una formazione politica, il Partito Democratico, proiettata verso il futuro, se l’è presa con Gianfranco Fini, leader di quello che è rimasto della pattuglia di ex fascisti transitati in An prima e nel Pdl poi. Uno si immagina: sinistra contro destra. No. Paola Binetti se la prende con Gianfranco Fini perché è troppo comunista e si ispira all’Unione Sovietica. Ha detto Fini: “Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso”. Sembrerebbe semplicemente un laico, ma per la Binetti è un leninista. Facile scavalcarlo a destra. E’ vero, esiste la destra della sinistra e la sinistra della destra. Ma può la destra della sinistra collocarsi a destra della sinistra della destra? In una nazione dove è consigliato vivamente dire che Dio esiste, non solo è vietato dire che Dio non esiste, ma è anche considerato scandaloso sostenere che l’esistenza eventuale di Dio non deve ispirare le leggi di uno Stato laico. Perfino Gasparri se la prende con Fini: “Qui si vuole imporre l’obbligo di ateismo”. Propongo uno scambio. Il Pd si prenda l’ateo Fini e molli alla destra la Binetti, con annesso cilicio. Gasparri chiama Binetti. E Franceschini ha bisogno di qualcuno che dica cose di sinistra.

[csf ::: 08:21] [Commenti]
Share
  

Paola Binetti, la signora di destra che milita nel centro-sinistra, la signora che gira col cilicio (e pazienza, tanto lo indossa lei, ma è inquietante lo stesso) sostiene che bisogna rivedere la legge sull’aborto, la famosa 194. Lo fa perché lo ha chiesto Giuliano Ferrara e si è accodato anche Sandro Bondi. Dice Paola Binetti, senatrice, appartenente all’Opus Dei (ma ce le ha proprio tutte?): “Non mi si può impedire di essere contraria a ogni tipo di aborto”. Dice proprio così: “Ogni tipo di aborto”. La reazione di molti suoi compagni di schieramento è stata nei giorni scorsi che non si può nemmeno impedire loro di invitarla a cambiare schieramento. E questo a mio giudizio è eccessivo. E’ giusto che in ogni schieramento esistano degli anticorpi, anche degli anticorpi con cilicio, che invitino alla moderazione e alla prudenza, che combattano il pensiero unico sempre in agguato in qualsiasi assembramento. Purché non sia l’anticorpo a dettare legge, non sia la deviazione a dettare la linea. E invece scopro che Paola Binetti, la ciliciata, fa addirittura parte della commissione “Valori” del nascente Pd. Allora no. Con Paola Binetti posso andarci anche a cena, purché venga senza cilicio. Ma non deve essere lei a decidere il menu.

[csf ::: 16:51] [Commenti]
Share
  

Paola Binetti è una senatrice della Margherita che due mesi or sono dichiarò scandalizzata che “Il padre delle spose”, fiction di Rai Uno, era assolutamente fuori della legalità e del centrosinistra, perché il matrimonio omosessuale di cui si parlava nella fiction non faceva parte del programma dell’Ulivo. Confondeva, allora, palinsesti Rai con programmi politici. Oggi va oltre. Di fronte a una coppia omosessuale con prole nella fiction “Un medico in famiglia”, dichiara che continuando così la famiglia normale corre il rischio di essere la grande assente della televisione italiana. La famiglia normale. Lei, la senatrice normale, la numeraria dell’Opus Dei, che nell’intervista a Vittorio Zincone, sul Magazine, si è lasciata andare con passione all’elogio del cilicio. Di questi tempi, i senatori, anche quelli normali, sono molto coccolati.

[csf ::: 11:17] [Commenti]
Share
  

Quando Paola Binetti, senatrice della Margherita, ha visto Il padre delle spose, fiction di Rai Uno con Lino Banfi, ha avuto un coccolone. Ma come – è esplosa la senatrice – qui si parla di amori lesbici, di matrimoni omosessuali. Ma Romano Prodi lo sa? Questa fiction è assolutamente fuori della legalità e del centrosinistra, deve aver pensato la senatrice. E ha dichiarato di essere assolutamente contraria a tutto ciò perché il matrimonio omosessuale non fa parte del programma dell’Ulivo. Del tutto ignara del fatto che esiste una fondamentale differenza fra il programma dell’Ulivo e il palinsesto Rai, la senatrice Binetti sta preparando la sua prossima mossa, un attacco a “Che tempo che fa”. Il meteo non fa parte del programma dell’Ulivo. Fabio Fazio è avvertito.

[csf ::: 08:19] [Commenti]
Share