I politici non godono di buona fama. Secondo moltissimi italiani sono corrotti, disinteressati al bene pubblico, attaccati alla poltrona, distanti dal Paese reale, appassionati ai soldi e anche un po’ stupidotti.
Ma, come direbbero proprio loro, non è questo il problema. Il motivo per il quale sono così impopolari, è che sono noiosi. I politici, da quando hanno scoperto la televisione, credono di aver trovato la strada per il successo. Più stanno in televisione più pensano di poter godere dell’ammirazione e della stima dei cittadini. Invece godono soltanto della visibilità. Fate un esperimento. Seguite un politico qualsiasi durante un talk show e alla fine cercate di spiegare a qualcuno che cosa ha detto. Vi accorgerete con vostra sorpresa che non lo sapete. Potete ricordare se ha alzato la voce, se ha detto una parolaccia, se ha litigato con qualcuno, se era ben vestito. Ma non riuscirete a ricordare nulla di quello che ha detto. Mi direte: perché in sostanza non ha detto nulla. Era Forlani che sosteneva di essere in grado di parlare per ore senza dire assolutamente nulla. E’ vero. Spesso è così. Ma molto più spesso è perché le cose che dicono, anche quelle intelligenti, le dicono in maniera noiosa, ripetitiva, del tutto disinteressati al fatto che vengano comprese. Quando qualcuno dei politici dice che pensa al bene del Paese, che fa il deputato per spirito di servizio, che non ha rubato e può spiegare tutto (ma non lo spiega) che cosa può succedere se non un grandioso, gigantesco, colossale, ciclopico sbadiglio?

[csf ::: 07:11] [Commenti]
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