Caro sindaco di Roma, la Repubblica è una brutta bestia. E’ un giornale dichiaratamente di parte. E non è la parte tua. E’ un giornale che nei titoli mette dei virgolettati che negli articoli non ci sono. E’ un giornale che pubblica nello stesso paginone tre articoli praticamente identici. E’ un giornale antipatico e a volte arrogante. Ma è un giornale importante, ricco di giornalisti autorevoli accanto a giornalisti insopportabili. Tu hai dichiarato la guerra a Repubblica perché ti attacca in continuazione. Diritto di Repubblica di attaccarti. Diritto tuo di dichiararle guerra. Il problema è: che tipo di guerra un sindaco può dichiarare ad un giornale? Può scegliere il silenzio stampa. Cioè: il sindaco non parla con la Repubblica e non le dà interviste. Legittimo. Ma tu hai dato l’ordine a tutti gli assessori di dare l’ordine a tutti gli uffici stampa di non fornire informazioni ai giornalisti di Repubblica. Illegittimo. Il rapporto fra cittadini e amministrazione, mediato dai giornalisti, è sacrosanto. Nessun sindaco, per quanta ragione possa avere, può negare le informazioni a chi ne ha diritto, anche se è antipatico, anche se è scorretto. Il dovere degli uffici stampa, pagati con denaro pubblico, è creare collegamenti tra giornalisti e sindaci. Non costruire cavalli di frisia.

[csf ::: 19:50] [Commenti]
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Io non ho mai scritto né detto che Roma ha un nuovo sindaco fascista quindi sono abilitato a parlare e a criticare. Ecco, l’onorevole Marcello De Angelis, ascoltato consigliere di Gianni Alemanno, nuovo sindaco di Roma, si adonta perché qualcuno gli ricorda il suo passato. Il Messaggero, per esempio, parla di lui definendolo “ex Terza Posizione”. Non è roba da poco. Terza Posizione è stata una delle peggiori organizzazioni dell’estrema estrema estrema destra in competizione con i Nar. Come si difende De Angelis? Non nega. Dice solo: “Perché dicono che sono stato in Terza Posizione e non che ho fatto 12 anni lo scout?” Ma De Angelis è arrabbiato anche con Daria Bignardi che costrinse una volta Alemanno a mostrare la croce celtica che portava al collo. Come si è permessa? “La Bignardi è la nuora dell’uomo accusato di aver ucciso il commissario Calabresi!”, ha detto. Lo scout? La nuora? Sindaco Alemanno, me lo consente un consiglio? Cambi consigliere.

[csf ::: 11:23] [Commenti]
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