Dice Gasparri: “PD? Vuol dire partito distrutto”. Dice Bersani: “PDL? Partito della Lega”. Vabbé, io non ho preferenza per la politica urlata, quella che “io l’ho lasciata parlare, adesso faccia parlare a me, quella che “lei è un traditore”, quella che “la smetta di dire menzogne”. Ma anche questi giochini infantili da bambini prepotenti mi sembrano un pessimo esempio. UDC? Una direzione cretina. PDCI? Per Dinci Cosa Intendi? An? Anvedicomeballa Nando. Ci manca solo che qualcuno prenda il pallone e se ne vada urlando: “Il pallone è mio e me lo porto via”. Oppure: “Mio nonno è colonnello”, “Mio nonno è generale”. La realtà è che i politici credono di essere veramente spiritosi. Se chiedi loro com’è il clima ti rispondono: “Soleggiato e sereno”. Se chiedi se il Paese è a un bivio, rispondono: “No, siamo in una rotonda”. Se chiedi che cosa prevedono per il futuro dicono: “Non sono il mago Otelma”. Se chiedi lo stato di salute della piccola e media industria rispondono: “Bisogna chiederlo al primario”. Insomma, i politici in Italia non vanno oltre due strade. O ci massacrano con pipponi in un politichese noioso e criptico o sparano stupidaggini similcomiche. Mi chiederete: “Quale strada è la peggiore?” Vi rispondo: “Non sono un vigile urbano”.

[csf ::: 19:29] [Commenti]
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Aveva ragione l’ex ministro Maurizio Gasparri. Quelle erano liste di proscrizione. Via Mimun? Via Mazza? Via Del Noce? Via Massaro? E perché? Avevano fatto male o semplicemente non facevano parte della coalizione che aveva vinto le ultime elezioni? Dicevano i ragazzi della Casa delle Libertà che era in corso un vero e proprio assalto alla diligenza. Dicevano che la sinistra voleva mettere i suoi uomini nei posti occupati dagli uomini della destra. Uomini della destra che tutti ricorderanno furono messi lì non perché erano graditi alla destra ma perché erano i più bravi di tutti. E poi, questa lista di proscrizione, questi bigliettini con i nomi che giravano in Rai. Che volgarità. Volete mettere con l’eleganza con la quale il ministro Gasparri, in diretta su Telelombardia, fece mettere in fila su una lavagna uno dopo l’altro i nomi della gente da cacciare dalla Rai?

[csf ::: 08:58] [Commenti]
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Cinque mesi or sono l’Unità incappò in un incidente di persorso imbarazzante. Scrisse che il padre di Storace aveva picchiato, tanto tempo fa, un ex deportato. Fu facile a Storace dimostrare che si trattava di un falso. Il direttore dell’Unità, Antonio Padellaro, si scusò. Il ministro Gasparri, indignato, si autosospese dall’Ordine dei giornalisti e chiese provvedimenti contro il direttore dell’Unità. Qualche giorno fa Panorama è stato costretto a bubblicare la sentenza che definisce diffamatorio un articolo di Lino Jannuzzi contro il giudice Ilda Boccassini. Né Jannuzzi né il direttore di Panorama si sono scusati. Ed è assordante il silenzio dell’ex ministro Gasparri. Come mai non ha nulla da chiedere all’Ordine dei giornalisti? Come mai non si autosospende anche stavolta? Meglio: come mai è ancora iscritto all’Ordine dei giornalisti?

[csf ::: 09:51] [Commenti]
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