Arrivano, puntuali come le stagioni, i consigli su come si debbono vestire gli uomini. Leggo: “Mi permetto di fare una riflessione su come le donne vorrebbero veder vestito un uomo”. Dunque: un uomo senza calze non si può proprio vedere. Cominciamo bene. In un ipotetico incontro di boxe mi sono già beccato un gancio al fegato. E poi: anche d’estate, giacca e cravatta. Scarpa stringata e al massimo mocassino. Sono in difficoltà. L’avversario mi sta lavorando ai fianchi. Per carità, non farti vedere con t-shirt, bermuda, scarpe da barca, sneakers. E, dio non voglia, sandali. No, i sandali no! La regola è ferrea! Il piede va sempre coperto! Sono alle corde. A questo punto devo prendere una decisione importante. Vado avanti? La situazione per me si è fatta veramente imbarazzante. Potrei gettare la spugna. Invece proseguo con temerario coraggio. I colori. Mai mescolarne più di uno. Qui ho un attimo di recupero perché un colore da solo non si mescola, ce ne vogliono almeno due. Ma continuo e le cose si mettono di nuovo male. Anzi, per me è il colpo del knok out. “Spererei di non vedere mai più per le strade delle città le canottiere”. Non hoi alternative. Visto come vesto, non uscirò più di casa oppure lo farò solo di noitte, in quartieri scarsamente illuminati, strisciando lungo i muri. Sandali, canottiere, t-shirt multicolori vedranno di darsi da fare per scegliere percorsi alternativi a quelli usuali degli esperti di moda. (E vogliamo parlare dei calzini corti?)

[csf ::: 18:31] [Commenti]
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