Ricordate Alessandro Curzi? Era l’inventore di TeleKabul, era il direttore di Liberazione, cioè, mica bruscolini. Era il terrore della destra, era il fumo negli occhi dei berlusconiani. Adesso è membro del consiglio di amministrazione della Rai, scosso, si fa per dire, dalla polemica sui compensi degli artisti a Sanremo (dire o non dire quali sono i loro compensi? Ahimé, siamo ancora a questi livelli). Interviene il terrore della destra e dice: “Le retribuzioni dei dipendenti della Rai dovrebbero essere pubbliche. Per i compensi degli artisti il discorso è diverso. E’ il mercato. In questa società dobbiamo seguire le leggi del mercato”. Amici della destra, lasciatevelo dire. Smettetela di avere paura della sinistra. Potete avere paura del compagno Curzi? Non vedete come è buono? Dice le cose che dite sempre voi. Anzi, perché non ve lo prendete?

[csf ::: 15:05] [Commenti]
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Compagno Curzi, tu lo sai che cosa è il benaltrismo, vero? E’ il sistema con il quale qualsiasi problema, grave o non grave che sia, viene declassificato a meno grave perché ce ne sono altri molti più gravi. Cioé: è vero che in Italia c’è questo problema, ma ben altro è ciò di cui dovremmo preoccuparci. L’altro giorno sei diventato un benaltrista. Si parlava dell’insulsaggine del programma “Affari tuoi”, del fatto che lanciasse un massaggio diseducativo, e cioè che si possano guadagnare tanti soldi senza meritarli. Avresti potuto dire tante cose. Per esempio che non tutti i programmi debbono essere educativi. Invece hai detto: “Non mi sembra il problema principale della Rai…La questione principale è la battaglia che non abbiamo combattuto ancora tutti insieme”. Insomma: di ben altro dovremmo occuparci. Orsù, compagno, armiamoci e partiamo. Ben altro ci aspetta.

[csf ::: 18:11] [Commenti]
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