Quando scatta l’emergenza canicola i giornali tirano fuori dall’archivio vecchi articoli che ripropongono i famosi consigli sconfiggere la calura. Il consiglio più frequente è quello di bere molta acqua. Il secondo consiglio è mettersi un copricapo e usare una protezione 50 in caso di lunga esposizione ai raggi solari. E non andare in spiaggia alle 13. E non bere troppi superalcolici. E non mettere vestiti stretti e sintetici. E mangiare molta frutta e cibi leggeri. Per fortuna ci sono i giornali a darci questi singolari e inaspettati suggerimenti. Ma io mi sono accorto che non sono completi. I giornali dimenticano alcuni trucchi importantissimi ed io voglio ricordarveli: “Non uscite con la pelliccia di visone”. E’ poco elegante, la pelliccia non usa più e gli animalisti potrebbero prendervi di mira. “Non accendete i termosifoni”. Il governo dei tecnici ci ha invitato a limitare i consumi. Ce lo chiede l’Europa. “Non mangiate a colazione canederli, polenta, cassoela e luganega”. Stonano col cappuccino. Visto che i tempi di stampa sono quelli che sono, quando leggerete queste righe probabilmente l’emergenza canicola sarà sostituita dall’emergenza gelo. E i giornali partiranno con i consigli. Ma io vi anticipo i tre suggerimenti fondamentali. “Non mandate l’aria condizionata a palla”. “Non viaggiate in macchina con i finestrini aperti”. “Non uscite con i mocassini di cuoio se la strada è un lastrone di ghiaccio”. Io vi ho avvertiti. Poi non venite a lamentarvi con me.

[csf ::: 09:36] [Commenti]
Share
  

Nell’era della comunicazione nessuno insegna a comunicare. Dovrebbe essere una materia scolastica. Si insegna a scrivere, a contare, a disegnare. Ma non si insegna a parlare. Eppure è così importante. Basta assistere ad una discussione per rendersi conto che la gente non sa argomentare. Leggo una intervista a Ermete Realacci, ambientalista e deputato Pd. L’argomento è la politica energetica italiana. Il governo Monti vuole estrarre più metano e petrolio dal sottosuolo italiano per ridurre la dipendenza dall’estero. Favorevoli? Contrari? Ognuno ha la sua opinione, l’importante è saperla esprimere. Se sei contrario devi dire perché, quali rischi, quali alternative. Ecco Realacci. “E’ un’idea del passato, un passato che ha lasciato ferite profonde”. “Un’idea priva di senso”. “L’Italia ha ben altre carte da giocare”. Viene da chiedersi, quali? “Le idee, l’innovazione, la green economy”. Sì, va bene, ma cosa? “Le posate di plastica biodegradabile usate alle Olimpiadi di Londra erano prodotte da una ditta italiana”. Ma nel frattempo non potremmo estrarre petrolio e metano, visto che ce lo abbiamo? Confesso che non ho opinione al riguardo. Penso che se consumiamo metano e petrolio forse è il caso di estrarre anche quello che abbiamo. Ma forse vi sono controindicazioni. E speravo che Realacci mi chiarisse le idee. Ma Realacci ha usato un quarto di pagina senza riuscire a farlo. Ed io ne so quanto prima. Perché in Italia non si insegna oratoria.

[csf ::: 10:01] [Commenti]
Share
  

Molte delle cose di economia io proprio non le capisco. Non capisco come si fa a dare lavoro ai giovani se si impedisce ai vecchi di andare in pensione. Non capisco come si fa a far diminuire il debito pubblico se si emettono buoni del tesoro in continuazione. Non capisco che razza di giustizia sociale si persegue tassando i poveri e proteggendo i ricchi. Non capisco perché l’Europa dà un sacco di soldi alle banche italiane e le banche italiane non le danno ai cittadini che ne hanno bisogno. Non capisco perché lo Stato italiano esige i crediti ma non paga i debiti. Dice: c’è bisogno di soldi. Certo, questo lo capisco. E ho anche la soluzione. Io credo che i comuni ricaverebbero un sacco di soldi punendo i cittadini che fanno danni. Multiamo quelli che buttano le cicche delle sigarette per terra, gli automobilisti che inquinano perché non fanno revisionare il motore, quelli che parcheggiano sui passaggi riservati ai portatori di handicap, quelli che non puliscono le strade dalle cacche dei loro cani, quelli che buttano le bottiglie di plastica nei boschi, quelli che lasciano il motore acceso durante le soste, quelli che non fanno la raccolta differenziata, quelli che vanno coi motoscafi a manetta vicino alle spiagge, quelli che scaricano le acque dei loro yacht vicino alla riva, quelli che fanno le inversioni ad “u”, quelli che non si fermano per far passare i pedoni sulle strisce, quelli che hanno i motorini scassatimpani, quelli che guidano dopo aver bevuto. Sarebbe stupendo se fossero i “cattivi” a fare stare meglio i “buoni”.

[csf ::: 10:19] [Commenti]
Share
  
Cerca
Tutte le mosche
Archivio Cronologico
chemist online