I giornalisti, se scomparissero, renderebbero felici tantissime persone. A parole tutti si dichiarano a favore della stampa e fanno grandi elogi alla funzione democratica dell’informazione. Sono tutti d’accordo, a parole, che senza la stampa la politica ed i poteri forti si comporterebbero malissimo. Ma perché tante lodi e tanti complimenti? Forse perché i giornalisti, alla fin fine, non sono poi quei tremendi cani da guardia dei diritti dei cittadini e dei soprusi dei potenti? Ma comunque, nei fatti, nessuno del mondo della pubblica amministrazione li gradisce ugualmente. Ricordate Massimo D’Alema quando invitava la gente a non comprare i giornali? Eppure era un leader della sinistra garantista. E Silvio Berlusconi per il quale tutti i giornalisti sono pericolosi comunisti? Eppure era un leader della destra liberista. L’ideologia non fa distinzioni. Ma adesso ci si mette anche Elsa Fornero, governo tecnico, né destra né sinistra. Va a parlare con i giovani industriali e chiede che escano i giornalisti. I giornalisti non escono ed Elsa dice: “Sarò costretta a pesare ogni parola e a parlare lentamente. Parli 40 minuti e dici cose sensate. E poi ti scappa una parola ed è quella che fa il titolo del giornale. Come dire: a voi giovani industriali posso dire delle scemate. Posso parlare anche senza pensare. Ma ai giornalisti no. Ecco, questo non faceva parte dei 40 minuti di cose sensate. I giornalisti ci sono rimasti male. I giornalisti sono come i giovani. Sono choosy.

[csf ::: 06:26] [Commenti]
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Ma quanti sono gli esodati? Non si sa, ognuno dice le sue cifre e se la prende con quelli che danno cifre diverse dalle sue. Sono 65 mila come quelli ai quali Elsa Fornero ha dato la patente? O sono 390 200 come dicono i vertici dell’Inps? A naso mi verrebbe da dare ragione all’Inps. Ma Elsa non ci sta. “Sono stati distribuiti numeri parziali”, ha detto. “Sono mesi che chiedo all’Inps di darmi dei numeri corretti. E’ stata una scelta irresponsabile per danneggiare il governo”. Ma se i numeri sono parziali, quali sono quelli giusti? Elsa non lo dice. Però dice: “Se fossimo in un settore privato questo sarebbe un motivo per riconsiderare i vertici”. E licenziarli, quindi. “Noi del settore pubblico, invece, licenzieremmo lei”, le ha risposto su twitter Luca Telese. Strano personaggio questa Elsa, che non pesa le parole e dice che bisognerebbe poter licenziare anche i dipendenti pubblici oltre che quelli privati. Per questo non mi è dispiaciuto quando Susanna Camusso, leader della Cgil, ha detto, nei giorni scorsi: “La Fornero ha la passione di licenziare”. Lo so che questo governo tecnico ha un compito difficile e che è come un medico che deve curare, anche a costo di fare male, e che non ha il dovere di essere simpatico. Ma l’arroganza e la supponenza sono un di più del quale potremmo tranquillamente fare a meno. E’ vero che un medico simpatico non è per questo un bravo medico. Ma è vero anche che l’antipatia non è un buon mezzo per risolvere i problemi della gente.

[csf ::: 06:58] [Commenti]
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Della serie: quale problema inutile potremmo inventarci domani? Perché quello di oggi lo abbiamo già. Ce lo ha proposto, con delicatezza ed educazione e sensibilità e savoir faire Elsa Fornero. “Non mi piace quando dite “la Fornero”. Dite “Fornero” e basta, così come dite “Monti”. Aggiungere l’articolo femminile sembra sia da maschilisti. Io non so come sia nata l’abitudine di aggiungere il “la” davanti al cognome di una donna. E quindi non riesco a capire da cosa si possa arguire che l’articolo “la” sia usato in chiave antifemminista, o possa essere vissuto come tale. Per non parlare di tutto il resto. Per essere politicamente corretto debbo dire “la ministra Fornero” oppure “il ministro Elsa Fornero?”. Potrei dire anche “la signora ministro Fornero”? Continuo a pensare che siano problemi grammaticali più che di sostanza. Ce ne sono parecchi di problemi simili. Mi chiedo sempre, per esempio, se quando mi rivolgo ad una persona alla quale do del lei io debba anche uniformare tutti gli aggettivi che la riguardano. Esempio: “Caro ingegnere, lei come sta? Io la trovo bene”…e fin qui nessuno problema. Ma poi debbo dire “la trovo rilassato” oppure “la trovo rilassata” visto che “la” trovo bene?
Problemi del piffero? Sì, a mio giudizio, problemi del piffero. Avevo un amico vigile urbano, scapolo, che quando qualcuno lo interpellava dicendogli “Signora guardia”, rispondeva: “Prego, signorina”.

La neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento Europeo.

[csf ::: 07:16] [Commenti]
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