Io non riesco a capire perché una delle massime aspirazioni dell’italiano è il no. Sembrerebbe giusta l’aspirazione contraria. Voglio partire, voglio la felicità, voglio l’amore, voglio un bel giocattolo, una macchina nuova, conoscere gente. Invece sento sempre più spesso gente che non vuole. Quando ero ad “Un giorno da pecora” ogni tanto ricevevamo inviti a non far parlare questo o quello, a censurare. Non ascoltavo questi inviti naturalmente. Io sono per i cambiamenti per addizione, non per sottrazione. Il fare ha un grande fascino. Io farei oggi stesso il ponte sullo stretto di Messina. Eppure sento tanta gente che non lo vuole. Perché gli uccelli migratori…perché i terremoti…perché le strade siciliane…perché la mafia… Il ponte sarebbe un grande sogno. I ponti sono comunicazione. Sono rapporti fra la gente. I ponti sono la bellezza di tante città in tutto il mondo. Vi siete mai soffermati sulla bellezza dei ponti dell’Autostrada del Sole? Perché la gente non vuole sognare? Adesso c’è la storia delle Olimpiadi. Un partito politico ha perfino vinto le elezioni facendo del no alle Olimpiadi di Roma uno dei punti fondanti del suo programma politico. Roma affoga sotto i rifiuti e voi volete le Olimpiadi? E togliete quei rifiuti, per la miseria, non fatene la scusa per l’immobilismo! Le Olimpiadi sono una delle manifestazioni più belle che l’uomo abbia mai inventato. Comunicazione, pace, tolleranza, amicizia dei popoli, gioventù. E voi dite no perché non siete in grado di affrontare il problema dei rifiuti?

[csf ::: 09:02] [Commenti]
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