Durante una gita scolastica è successo un po’ di casino. E’ andata così. Prima di andare a dormire una quindicina di sedicenni di una scuola di Cuneo in gita a Roma, si riuniscono, un po’ brilli, in una delle loro stanze. Fanno un po’ gli scemi e alla fine prendono di mira uno di loro. Lo spogliano, lo depilano, lo filmano. Un episodio di puro bullismo. Niente di nuovo sotto il cielo. Io ne ricordo tante di stupidaggini come questa. Niente di cui andare orgogliosi ma anche niente di particolarmente grave. Ma erano altri tempi e la cosa rimaneva circoscritta. Il giorno dopo tutti ammiccavano, facevano i misteriosi e ridevano come matti, compresa la vittima Ma ai miei tempi non esistevano i telefonini. Oggi sì. Si filma e si mette in rete. E questa è proprio una cosa brutta. Una cosa ignobile. E anche stupida. Perché i professori, anche loro, navigano in rete. E scoprono tutto. E sospendono i colpevoli e fioccano i quattro in condotta. Ma a questo punto intervengono le madri. Cioè le mamme. Io conoscevo le mamme di plaza de Mayo, roba seria, tristissima, drammatica. Le mamme di Cuneo sono di tutt’altra pasta. Intervengono per difendere i loro bambini. Punizione esagerata per una ragazzata. Si rischia di perdere l’anno, con quello che costa studiare. Ai miei tempi le mamme avrebbero preso a schiaffi i loro bambini. Le mamme di Cuneo invece fanno ricorso e si stringono al petto le loro creature. Non ricordo chi lo abbia mai detto, sicuramente un genio: la famiglia è la più piccola associazione a delinquere esistente.

[csf ::: 07:05] [Commenti]
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