Nicola Latorre era uno dei Lothar, gli uomini dello staff di D’Alema. Come Velardi, come Rondolino. Tutti calvi, come Lothar, appunto. Tutti comunisti ma comunisti un po’ speciali. Rondolino aveva avuto l’idea di mostrare D’Alema skipper al timone del suo veliero. Velardi quando ha smesso di occuparsi del lider maximo ha aperto società di consulenza elettorale che curano gli interessi di tutti, anche di candidati di Forza Italia e di An. E Latorre? Nella bella intervista di Vittorio Zincone sul Magazine racconta con orgoglio che spara agli uccellini, che si fa fare vestiti su misura, che si giocava a poker i soldi del Pci. I Lothar: gli uomini che si inventarono il risottino dalemiano da Bruno Vespa. Rivendica Latorre che la famosa cena del risotto, quella originale, avvenne a casa sua. Una cosa va riconosciuta ai Lothar. Non dicono bugie e non si pentono di niente.

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